Latest entries

Perché?

Gli alberi sono esseri viventi ed abbatterli, senza aver tentato con ogni mezzo di salvarli, è un "omicidio ambientale".
Alberi mozzati alla base, alcuni centenari, in varie zone della città.
Per quale ragione?
Alcune piante inclinate, possono cadere in strada?  Sradicarsi, in presenza di vento? Sono pericolose a causa delle radici superficiali? C'è il problema della neve sui rami? (che può provocarne - raramente - la rottura, ciò potrebbe essere risolto come viene fatto nelle città civili, semplicemente facendola cadere).
 Si teme per la sicurezza delle persone?
Allora occorre procedere con sostegni, tiranti o altro, per evitargli di cadere a terra in modo da farle continuare a vivere.
 Le piante cioè non si abbattono mai, ma si mettono in sicurezza.  
La salvaguardia del verde pubblico è  una vera e propria battaglia di civiltà.









A Laura e Mario, i più affettuosi auguri


Il Sindaco di Terni, Sen. Leopoldo Di Girolamo domani, 10 settembre 2016, alle ore 11.00, presso la sala consiliare del Comune di Terni (Palazzo Spada),  celebrerà le nozze di diamante (60 anni) di On. Mario Andrea Bartolini e Laura Mammoli. E' anche l'occasione per dire grazie a Mario, una personalità straordinaria, la più rilevante fra tutti i nostri concittadini per tutto quello che ha fatto per la città, per quello che ha dato, per quello che ci ha insegnato e per quello che continuerà a fare.
 I sessanta anni di matrimonio con Laura, meritano d'esser festeggiati perché in coerenza con la passione politica ha impostato la sua vita privata, animandola di rispetto, amore e prospettive mai egoistiche, ma proiettate al futuro. Auguri Presidente, è un piacere camminare con te...


::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Le nozze di Mario e Laura sono state celebrate, nel 1956, dal Sindaco Emilio Secci, le nozze di smeraldo, 40 anni, nel 1996, dal Sindaco Giacomo Porrazzini, le nozze d'oro, 50 anni,  nel 2006, dal Sindaco Paolo Raffaelli e le nozze di Diamante, 60 anni,  10 settembre  2016, saranno celebrate dal Sindaco Leopoldo Di Girolamo.





foto 3.09.2006 Mario e Laura, Nozze d'Oro

E' iniziata la raccolta differenziata...

Tutti siamo chiamati a dare il contributo perché tale tipo di raccolta riesca... è una questione di educazione e di comportamento civico.
Ci sono però, ancora, persone che non hanno ben capito che l'immondizia non va scaricata a fianco del Centro Cesure e a queste va ricordato con contravvenzioni  (controlli) e con la pulizia dell'area.

I condomini di Via Irma Bandiera attendono fiduciosi...nonostante tutto.










23 agosto 2007. La scomparsa di Bruno Trentin.


Il sindacalista Bruno Trentin muore a Roma all’età di 81 anni.

Ho avuto l'opportunità di conoscere Bruno Trentin quando su invito della scuola venne a presentare un libro riguardante "Il Successo Scolastico Formativo". Un libro che oltre ad affrontare le tematiche dell'Istruzione Professionale analizzava il numero degli occupati dopo un anno, se l'occupazione era inerente al titolo di studio e se la formazione della scuola era stata utile per l'assunzione. Trentin rimase favorevolmente impressionato, tanto che al termine mi chiese"...gli altri sindacati e il Ministero sono stati portati a conoscenza di tale studio che trovo interessante..." Quella frase mi ripagava dell'impegno che era frutto del lavoro di squadra e che poneva l'Ipsia all'avanguardia nazionale per le proposte e le continue sollecitazioni tipiche di una fucina sempre attiva. Per le spese dei manifesti e delle locandine coinvolgemmo la CGIL di Terni che con Lucia Rossi manifestò subito una grande collaborazione.



L'intervento di Bruno Trentin all'Ipsia di Terni




Il ricordo della figura di Bruno Trentin 30 agosto del 2007


"La scomparsa di Bruno Trentin lascia un vuoto incolmabile nel panorama del sindacalismo italiano. E’ forse stato l’ultimo interprete di un ruolo svolto in funzione degli interessi dei lavoratori, se il compito di un loro rappresentante viene inteso come esclusiva tutela della dignità del lavoro non mediabile con altre realtà sociali. Io lo ricordo partecipe alle iniziative scolastiche dell’IPSIA sui temi dell’occupazione, osservatore attento dei mutamenti della società, umile analista dei segnali che avrebbero delineato, da lì a poco, il quadro politico-economico di un’Italia in affanno. Lo stile colto e i modi raffinati con cui sempre esprimeva le sue teorie, coinvolgendo ogni platea, si univa ad una lettura lucida degli eventi storici per proiettare gli scenari futuri. Chi ha avuto modo di conoscerlo ne ha apprezzato la semplicità dell’espressione e la profondità delle idee. Con lui si è forse chiusa una fase del sindacalismo Italiano in cui il binomio lavoratore-sindacato è stato vissuto nell’identificazione dei progetti, senza rinunciare al senso di responsabilità sociale che le parti giocavano nel tracciare il panorama pubblico del nostro Paese. Considero un privilegio aver scambiato con lui opinioni che hanno spaziato dall’occupazione alla scuola, dalla formazione all’orientamento dei giovani. A distanza di tempo, i miei studenti ricordano ancora il suo intervento nella “Sala Secci” dell’IPSIA in occasione della presentazione del libro “Il successo Formativo”, dove, attraverso un’analisi acuta dei problemi della Scuola, emerse la visione limpida di un società che fosse libera da preconcetti politici e orientata ad utilizzare le risorse del territorio come elemento di crescita economica e culturale. I video del suo intervento fanno parte del patrimonio didattico inserito nell’archivio storico dell’IPSIA e testimoniano la sensibilità dell’Uomo verso i problemi dei giovani e del mondo del lavoro. Bruno Trentin ha rappresentato la coscienza critica della sinistra e in particolare del comunismo italiano, perché ha saputo scindere l’ideologia dal pragmatismo del suo tempo, marcando un netto divario fra la realtà storica che investiva il mondo operaio e la derivazione politica che ne animava le scelte. Suo grande merito è di aver tracciato percorsi netti e ben visibili sui quali i suoi migliori allievi, da Cofferati a Epifani, si sono impegnati con alterne fortune; ma che, comunque, restano un esempio di come intraprendere una via resa più complessa dall’evoluzione della società di oggi."

Comunicare lo sport

Un incontro con gli studenti dell'Ipsia, il 3 maggio 2001.

I valori dello Sport per i giovani e il ruolo della scuola.


" Lo sport è una palestra della vita dove a ciascuno è richiesto il rispetto delle regole, quello dell'avversario, quello dell'ambiente in cui si esplica, sempre nella consapevolezza che la vittoria a cui si aspira non deve mai significare la perdita di dignità dello sconfitto".







C'è da pedalare...

Un infinito in bocca al lupo alla Ternana Calcio (Presidente, Amministratore Delegato, Direttore Generale, Allenatore- Direttore Sportivo, Giocatori,  Staff...) per la stagione 2016/'17.

L'attaccamento di tutti noi alla squadra costituirà, come sempre, la forza in più per contribuire al successo.

Chiunque dei giocatori scenderà in Campo deve metterci:il cuore, la forza dell'acciaio, il comportamento operaio  e... pedalare. Il successo passa attraverso gli giusti atteggiamenti.

Io ci sarò, come Voi,... a sostenere le Fere. Daje, daje, daje Ternana
fatica e sudore, ma il successo
La bicicletta rossoverde raffigura la necessità di pedalare, di sudare, di esserci, di lavorare con umiltà, sacrificio, voglia di fare e lottare sempre... per raggiungere il successo.


Ho appreso che la Federazione ha rinviato la partita d'esordio Ternana-Pisa... ingiustificabile la decisione presa...


Il caso Schwazer, mi dispiace molto...

Il sospetto che volessero farlo fuori non è peregrino. E ci sono riusciti.

Insieme all’atleta, è lecito nutrire un altro sospetto: che si è voluto colpire, cioè, il tecnico Sandro Donati, uno dei primi a porre l’attenzione sul troppo facile ricorso al  doping nello sport.
Di lui conservo una profonda considerazione, fin da quando partecipò, il 9 ottobre 1998, su invito dell'Amatori Podistica Terni, al Convegno"Sport, Salute e Doping"-

Nel corso di quel Convegno, tenutosi presso la sala consiliare del Comune di Terni, furono spese parole dense di significato, a riprova di quanto i relatori, Sandro Donati Guido Calvi e Nedo Canetti, fossero impegnati nella lotta al doping: “…Un atleta non muore a 39 anni- è stato detto in quella circostanza - Se non è stato oggetto di attenzione di qualche medico di malaffare. Sarebbe opportuno che nel mondo del ciclismo, per esempio, si andasse a verificare quali sono le condizioni di salute di molti atleti che vivono una stagione straordinaria, poi scompaiono, e la ragione perché un grande atleta come Riva, uno dei più grandi calciatori italiani, o Rivera, fossero grandissimi atleti, ma nel rivederli nei filmati li ritroviamo esili, magri rispetto alla corpulenza che taluni atleti mostrano invece tutte le domeniche negli stadi. Ha ragione Zeman, ha detto una cosa vera, denunciando le manovre illecite nascoste dietro prestazioni sportive impossibili. Ha avuto il coraggio civile di dire che i calciatori italiani, beh! Non nascono così, diventano così. Mi dispiace molto per Schwazer.


Una foto storica...

Una foto storica scattata presso l'Hotel Michelangelo in occasione della presentazione della squadra di calcio dell'Ipsia"S. Pertini" di Terni, partecipante al torneo amatoriale UISP.

Dall'incontro è emerso che "...un processo formativo deve partire dalla scuola e arginare la degenerazione con la prevenzione e la promozione di uno sport sano...". Il Presidente Giorgio Taddei, uno di quei personaggi che hanno sempre avuto a cuore la crescita dei giovani, consegna la maglia n.9 della Ternana Calcio al Preside dell'Ipsia.



Da sinistra verso destra: Giocondo Talamonti, Giorgio Taddei, Enzo Monti, Mara Marcangeli, Franco Farracchiati, Aristide Proietti, Leandro Ottavi


la montagna dei rifiuti aumenta, così come il cattivo odore...c'è di tutto: pasta scaduta, scarpe vecchie, mobili in cattive condizioni,un televisore, materiale di risulta da ristrutturazione, bottiglie, mattonelle, plastica, giocattoli, balle di juta e tanto altro. Le canne che delimitavano l'area sono state tagliate e lì lasciate...e questo in un momento in cui la raccolta differenziata non è ancora iniziata.
Certo ci vorrebbero controlli accurati  (manca la cultura del controllo) e le informazioni necessarie ai cittadini: chi ha autorizzato un simile imbruttimento?