Latest entries

Germinal Cimarelli - 20 GENNAIO 2017

Germinal Cimarelli, medaglia d’oro, cadde il 20 gennaio 1944 combattendo sui monti di Torremaggiore di Cesi i nazisti per salvare suoi compagni.

 L’eroico Comandante Partigiano ternano, Germinal Cimarelli, nel 1938 era stato condannato al confino, prima alle Tremiti e poi a Ventotene. Liberato con la caduta del fascismo, fu tra i primi organizzatori della Resistenza in Umbria.

 I tedeschi occupanti, messi in difficoltà dalla combattività degli uomini di Cimarelli, il 20 gennaio 1944 attaccarono di sorpresa e in forze, sul Monte Torremaggiore, i partigiani. L’operaio antifascista cadde per consentire ai suoi compagni di sganciarsi e mettersi in salvo, per questo gli fu conferita la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Presenti alla cerimonia a Torremaggiore il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, consiglieri comunali, il Sindaco di Sangemini, rappresentante della prefettura di Terni, i rappresentanti dell’Anpi, organizzatori della cerimonia, le associazioni combattentistiche, rappresentanti militari russi (diversi russi parteciparono insieme ai partigiani alla lotta per la libertà), rappresentanti dell’Anppia.

 La Costituzione è stata scritta con il sacrificio di tanti e tanti italiani…ricordarli è utile perché dalla conoscenza, dal ricordo, dalla memoria sempre viva si costruisce il futuro. 













Quali politiche per l’occupazione dei giovani?

Negli anni li hanno definiti bamboccioni, sfigati, "neet", fannulloni, "choosy", schizzinosi e per ultimo il Ministro Poletti ai giovani che emigrano all’estero per lavoro ha detto "conosco gente che non è bene avere fra i piedi" (il ministro si è subito scusato per tale affermazione…).

Ma il problema vero è quale piano e quali politiche sono in agenda per l’occupazione: Zero diritti sul lavoro, sfruttamento, precarietà, disoccupazione o altro?



Chiara Pettorossi del Liceo Scientifico Gandhi di Narni, attualmente frequenta il Politecnico di Milano, ha superato l’Esame di Stato nell’anno scolastico 2015/16 con il voto di 100 e lode e ha ottenuto, negli ultimi tre anni di liceo, un punteggio medio superiore a nove. Congratulazioni sono state espresse, alla ragazza, dai dirigenti dell’Associazione Culturale per Terni Città Universitaria, promotori della borsa di studio “Giulio Viscione”, per l’eccellenza dei risultati scolastici fin qui raggiunti. Presenti per l’Associazione Adolfo Puxeddu, Giocondo Talamonti e Giancarlo Giovannetti che hanno illustrato la figura di Giulio Viscione come uomo e come Dirigente Scolastico, mentre il Prof. Domenico Cialfi ha delineato la figura dell’artista, pittore e scultore. La Prof.ssa Piera Piantoni, assessore alla Scuola, e il Sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, hanno rivolto apprezzamenti alla ragazza e alla scuola.

La cerimonia di consegna si è svolta nella sala consiliare del Comune di Narni, un luogo che è stato un ulteriore omaggio all’impegno, alla serietà, al sacrificio della ragazza Chiara Pettorossi. La consegna è stata effettuata dal Prof. Puxeddu Adolfo, dal Sindaco, Francesco De Rebotti e dalla Dirigente Scolastica del Gandhi, Anna Maria Amici.
















Prima che si accumuli occorre intervenire. L’urgenza è determinata dal fatto che questa raccolta di rifiuti si trova davanti alla scuola per ragionieri di Terni.

Si deve intervenire per non lasciarla ammucchiare. E’ questione di educazione e di rispetto nei confronti di tutti quelli che frequentano quel luogo e sono molti: studenti e personale scolastico, ma anche sportivi che utilizzano quel luogo per allenarsi.

I controlli sono fondamentali, così come l’azione preventiva per formare i giovani e i meno giovani ad un uso corretto dei rifiuti, ma se si insiste ad assistere a simili spettacoli occorre mettere in pratica l’azione punitiva.



Gli escrementi della colonia di piccioni in città, è una emergenza da affrontare. Numerose le malattie che derivano dagli escrementi di questi volatili. Infatti il piccione è un temibile infestante, e per questo è importante eseguire i necessari interventi di pulizia, disinfestazione e disinfezione per la corretta bonifica degli ambienti ed approntare efficaci interventi di allontanamento dei piccioni.
Gli escrementi dei volatili, una volta essiccati si polverizzano nell'aria e diffondono batteri, spore e funghi. La popolazione dei piccioni è in continuo aumento ed è urgente un monitoraggio per controllarne l’espandersi. 


Poiché la già adottata installazione dei dissuasori d’appoggio non ha dato le risposte attese, va ricordato che in diverse città sono state installate piccole macchine che, emanando onde elettrostatiche non pericolose per gli animali e le persone, sono in grado di disturbare l’atterraggio dei piccioni, oltre alla somministrazione di mangimi sterilizzanti, tutto ciò per tutelare la salute dei cittadini.





L’Associazione politico-culturale “E. Berlinguer”, nel suo progetto di stimolare occasioni di incontro e di approfondimento politico collettivo e con il proposito di creare le condizioni più favorevoli alla ripresa e allo sviluppo, constata che l’esito del referendum ha salvato la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e dall’Antifascismo, bocciando la fallimentare azione del Governo e del suo Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
In tale contesto, assume un particolare significato il voto dei giovani, massicciamente presenti alle urne che, con il NO espresso nel 70%, hanno richiamato l’attenzione del Paese e della classe dirigente sul profondo malcontento per la loro marginalizzazione dal mondo del lavoro, per la scuola ancora inadeguata e per le incertezze sociali che complicano la qualità della vita economica che li attende.
Il voto referendario ha aperto una fase nuova per la politica italiana, potenzialmente carica di aspettative per risolvere i problemi più urgenti, ma duole constatare che la Sinistra italiana, sempre divisa e passiva, è priva di un progetto politico partecipato e condiviso. Nella campagna elettorale per il referendum non è riuscita a svolgere un ruolo da protagonista ed oggi non sembra aver tratto dalla vittoria del NO la “spinta” utile al rilancio.
Gli equilibri della Sinistra e quelli del suo interno se non saranno modulati su un deciso cambio di passo rischiano di produrre un ulteriore peggioramento della sua situazione. Non escono dallo quadro nazionale le vicende politiche che delineano l’andamento del PD a Terni e in Umbria.
A tale proposito, va sottolineato il sostanziale peggioramento del panorama economico, sociale e culturale umbro, dal quale emergono dati sconfortanti circa la persistente disoccupazione dei giovani, molti dei quali sono costretti a cercare lavoro all’estero. Alle note difficoltà presenti nell’industria della piccola e media impresa si sono aggiunti gli effetti deleteri del terremoto, specie per il turismo, riferimento rilevante nel panorama economico e sociale della nostra Regione.
Una riprova allarmante risiede nella continua ed inarrestabile crescita nella nostra regione dei tanto discussi voucher, i buoni-ora, che non prevedono nessun tipo di tutela per la maternità, le ferie e la malattia e che sono espressione di lavoro precario consolidato, sottopagato e dequalificato.
A tale incertezza, si aggiungono temi insoluti e pressanti, come la povertà crescente e l’ineguaglianza sociale da contrastare, le politiche e le strategie ambientali ed energetiche da adottare: le nuove forme di gestione dei rifiuti, la prevenzione dell’inquinamento atmosferico e del rischio idrogeologico, programmi di informazione ed educazione ambientale. Si avverte l’assenza di efficienti politiche per la scuola, per l’università e per la ricerca, di un serio rilancio dello sviluppo dei territori, di rispondenti politiche per la salute.
Ulteriori preoccupazioni provengono dall’incontrollato flusso immigratorio, troppo disordinato e mal gestito, al punto da incidere sulla qualità della vita di tutti e configurarsi come un pericolo per gli immigrati e le loro famiglie. Il rischio che passi l’equazione immigrato uguale a delinquente e/o terrorista e che l’allarme di malattie infettive, fra cui la meningite, si associ ai barconi provenienti dall’Africa è più che reale, estremizzato da campagne colpevoliste di partiti politici e movimenti, finalizzate a produrre un clima di paura permanente.
Rispetto a tale stato di cose, sinteticamente richiamate, la classe dirigente ternana ed umbra non sembra oggi essere all’altezza di proporre soluzioni efficaci, constatata l’azione di:
·       Un confronto politico e culturale di basso livello, condizionato da interessi particolari e di gruppo, a partire dal Partito Democratico incapace di migliorare la qualità del governo regionale e l’equilibrio di molti Comuni, ivi compreso quello di Terni.
·       Un’opposizione che svolge il suo ruolo improntandolo a generiche forme di protesta, distruttive e prive delle più elementari proposte, lontane dalle esigenze dei cittadini. Lo spettacolo è deprimente: politica fatta di veleni, di denunce in Procura, di appelli alla magistratura, di urla, di insulti e denigrazioni. Il quadro che ne scaturisce è il ritratto di un’Italia politica che ha perso valori e concetti di base e che necessita di ritrovare concretezza nel confronto dialettico improntato al rispetto per l’avversario politico e alla critica costruttiva.

I rimedi esistono e tutti siamo chiamati ad attuarli. L’Associazione politico-culturale “E. Berlinguer”, con profondo senso di responsabilità civica, ritiene utile assicurare un sostegno corale e convinto ai governi di Centro Sinistra della Regione e dei Comuni a partire da quello di Terni, evitando ogni “guerriglia” o estremismo, aprendo al confronto congiunto a favore di un auspicato “cambio di passo”.  Una misura irrinunciabile è la ricostruzione di una sinistra unita che sia forza decisiva per una aggregazione di Centro Sinistra da opporre all’attuale Centro-Destra. Anche se, concordando con una valutazione condivisa da numerosi politologi, oggi lo scontro fra destra e sinistra non ha più molto senso, individuando la nuova faglia fra gli opposti fra apertura e chiusura. Le nuove forze in campo, cioè, dovranno puntare o su una società aperta fondata sulla discussione critica con una libera economia di mercato, sull’accoglienza, sui confini aperti, o su una società chiusa con confini bloccati in una sorta di protezionismo, improntata al nazionalismo esasperato, al blocco della concorrenza estera. E’ su questo che occorrerà misurarsi nel prossimo futuro. E noi ci saremo.
In termini di sviluppo locale, la nostra Associazione mira a promuovere un grande impegno di tutte le componenti della città e della regione nel rispetto dello spirito che caratterizzò in Umbria la fase storica del Piano regionale di sviluppo, teso a creare una nuova identità economica. Occorre avere la capacità di cogliere le opportunità, come quella offerta dallo strumento dell’area di crisi complessa, che porterà risorse importanti al territorio, così come le risorse della Agenda urbana e dell’attenzione che la Regione e la Fondazione Carit porranno su questa città, anche, per risolvere gli annosi problemi della Fontana di Piazza Tacito e del Teatro Verdi, simboli della Cultura e del decoro cittadino.

Il Segretario
Ing. Giocondo Talamonti
Il Presidente
On. Mario Andrea Bartolini



La comunicazione sui muri…

La piaga diffusa di comunicare le proprie passioni con scritte: politiche, poetiche, per far conoscere alla ragazza/o le proprie sensazioni, per manifestare il proprio attaccamento alla squadra di calcio e alla propria città, ma, anche di dissenso, è altamente condannabile. Premesso che fra comunicare ed imbrattare una qualunque superficie esiste una differenza abissale, tali scritte, costituite spesso da migliaia di scarabocchi su ogni spazio libero, quasi a testimoniare il marcamento di un territorio, come fa il cane quando alza la gamba, esasperano la condizione di degrado da sub-periferia cittadina.

La brutta abitudine di imbrattare i muri con le bombolette di vernice non è arte, ma semplice sfregio nei confronti della pulizia, del decoro e dell’ordine cittadino. Per comunicare ci sono ben altri mezzi: cartoline, come ci ha insegnato Alterocca, oggi sms, i libri, i giornali (oggi anche on-line), la frequentazione di cinema, di teatri, di mostre e di convegni. Tutte modalità per accrescere la personale creatività.

Per favorire lo sviluppo di una mentalità giovanile orientata al rispetto dell’ambiente e dei concittadini, occorre guardare con più attenzione ai progetti formativi ed educativi oggi in uso, ed in questo la scuola è chiamata a fare la propria parte. Non a caso, proprio nelle scuole, troviamo il più prolifico modo di comunicare sporcando le pareti degli edifici, delle aule, dei corridoi e dei bagni con messaggi, che seppure, a volte romantici, divertenti, particolari, costituiscono un oltraggio al decoro.

 Nelle tifoserie sportive è solito scrivere frasi del tutto censurabili. Sarebbe bene comunicare, non attraverso l’imbrattamento, ma vivendo lo sport nella sua grande forza socializzante, di fondamentale importanza nelle società moderne in cui la disgregazione sociale è un elemento preoccupante che va combattuto attraverso una comunicazione più rispettosa dei singoli e dell’ambiente.
  
I rimedi:
1. Porre in atto un severo controllo territoriale, affidandolo ai vigili urbani, al ricorso a videocamere dislocate opportunamente in città;

2. coinvolgere i giovani e le associazioni del tempo libero con progetti finalizzati al recupero della qualità e decoro della città, ma anche e soprattutto con proposte educative nella scuola;

3. ripulire i muri da scritte che deturpano il patrimonio pubblico e adottare sistemi per obbligare i trasgressori a ripristinare le superfici imbrattate;

4. inserire nel regolamento edilizio le norme da adottare in caso di imbrattamento degli edifici;

5. fare fronte comune con i comitati dei gruppi che tutelano il rispetto dell’ambiente naturale e culturale e che condividono la stessa passione e gli stessi obiettivi per il decoro urbano.



Ing. Giocondo Talamonti